GLI AFFRESCHI DELLA PARETE SINISTRA

 

SAN GRATO ,
BUONA E CATTIVA PREGHIERA ,
SANTA CATERINA D'ALESSANDRIA ,
SANT'ANNA con SANTA VERGINE e BAMBINO


Nella parete di sinistra (fig. 1) , partendo a guardare dal lato destro, è raffigurata la bellissima doppia maternità di S. Anna e di S. Maria.

E' straordinaria la bellezza di questo dipinto, che si compone in una forma piramidale di amorevole protezione : Sant'Anna stringe fra le braccia l'esile e giovanile figura della Santa Vergine, la quale allatta il suo Bambino.

A fianco di questo pannello è rappresentata Santa Caterina d'Alessandria (fig. 2).

Nel pannello centrale (fig. 3) invece troviamo una iconografia particolare, definita col nome di "Buona e cattiva preghiera".

Nel centro dell'affresco (purtroppo molto rovinato dal tempo) campeggia un Crocifisso sullo sfondo di un paesaggio montano con boschi e case.
A sinistra del Cristo (destra per chi guarda) è inginocchiato un religioso in abito monacale.
Dalla sua bocca escono delle linee bianche, simboli della preghiera, che raggiungono le piaghe del Cristo e quindi sono accolte.
Alla destra è inginocchiato un laico, borghese o nobile, e le linee bianche che escono dalla sua bocca sono ripiegate e non raggiungono il corpo del Cristo, ossia la preghiera è respinta.
Alle spalle di questa figura è sempre rappresentato un grosso edificio; dalle ampie finestre si vedono nell'interno delle persone intente al lavoro di ogni giorno. Tali particolari di interni richiamano le maniere fiamminghe.
Altre due raffigurazioni quasi identiche di questo tema le troviamo: una nella cappella di S. Sebastiano a Venanson, opera di Baleison di Demonte, e l'altra, purtroppo malamente ridipinta, nella Cappella di S. Bernardo di Aosta, a Pamparato.
Da notare (è una curiosità) che il crocifisso è trafitto da una sbarra in ferro che lo colpisce quasi in prossimità del costato. E' solo una corrispondenza casuale perché l'asta per il consolidamento della struttura è fissata al muro da una colata di cemento recente.

Nell'ultimo pannello è raffigurato S. Grato (fig. 4) , in abiti episcopali, che regge la testa di S. Giovanni Battista.
La pittura è di epoca molto posteriore, e forse rifacimento maldestro, dell'iconografia originale.

(*)   rif. BIBLIOGRAFIA